La mia storia
Il mio inizio (apparentemente) perfetto
Fino all'età di 25 anni ho vissuto in acque tranquille, in una meravigliosa zona di confort: ero la “brava” ragazza, la migliore delle figlie che si potesse desiderare, la migliore delle nipoti.
Mi sentivo protetta, inserita in un contesto familiare e sociale di “successo”.
Tutto era ben pianificato e apparecchiato in partenza:
il primo amore a 15 anni che avrebbe dovuto essere il fidanzato per sempre, gli studi fino all'Università, che nobilitano l'anima,
la prospettiva di un lavoro compatibile con la gestione di una famiglia.
L'affetto (meraviglioso) della famiglia, degli amici, e di "quelli come me".
Non conoscevo la parola dubbio.
Era impensabile mettere in discussione uno stato di cose così "perfetto".
Maledetta perfezione.

La rottura e la rinascita:
ogni momento difficile nella vita è il punto di passaggio verso un successivo momento di felicità.

Poi, con un colpo di scena inimmaginabile perfino nelle migliori sceneggiature da Oscar, comincia la rivoluzione!
All’improvviso, la terra comincia a tremare, la campana di cristallo si incrina, e dalla crepa filtra la vera luce e l'aria fresca: la mia visione del mondo e delle persone, da piatta diventa multidimensionale.
L’evento scatenante per me è stato il mio primo lavoro, in una grande azienda di Telecomunicazioni, che ha portato al cambiamento radicale delle mie abitudini e alla conoscenza di persone completamente differenti da me.
Una ventata di aria nuova, schiaffi (buoni) di aria nuova.
Ho conosciuto una me differente!
Soprattutto ho conosciuto la donna che mi avrebbe rubato il cuore.
Mi sono separata da tutto: ho detto addio alla casa dei genitori, ho lasciato il mio fidanzato e, con lui, quasi tutti i vecchi amici.
E’ stata una rottura forte e anche dolorosa, perché per la prima volta avevo contro le persone che amavo e che mi adoravano.
E’ stata una rottura fondamentale per rinascere, scoprire la vera me e mostrarla al mondo.
Ho cercato e accettato il sostegno di chi non mi ha giudicato, di chi è riuscito a far prevalere l'amore sul dubbio, sul pregiudizio, sulla paura del diverso.
Ho ascoltato e accolto la mia attrazione per una donna e lei è diventata il mio amore “per sempre”.
La nostra storia è diventata lo stimolo per vivere ogni giorno in modo unico, per lottare e per affermare la mia identità, per essere l’esempio di una felicità “differente”.
L'amore per me stessa mi ha dato la forza di ascoltarmi e "darmi retta"
La parola chiave del mio percorso è diventata amore:
l’amore incondizionato delle persone che mi hanno sostenuto nella mia rivoluzione;
l’amore rinnovato e più potente che mai di chi, i miei genitori in primis, è riuscito ad amare non la sua idea di me, ma la vera me;
l’amore della persona che ha accesso la fiamma e che è ancora accanto a me.
Su tutti, l'amore per me stessa.
La mia urgenza è diventata: come posso aiutare gli altri a compiere il proprio unico e personale cambiamento? Come posso sostenerlo nella scoperta di sè e nella realizzazione dei propri momenti di felicità?

Nessuno può dirti chi sei o cosa vuoi, al di fuori di te.
Sei tu l'artefice principale della tua felicità.
La potenza del Coaching e la mia realizzazione
Diventare Coach ha dato valore, forma e concretezza alla mia aspirazione di sostenere le persone nel proprio cambiamento.
Percorrere il mio personale percorso di crescita mi ha permesso di trasformare la mia vita e la mia passione nel mio, mai così tanto amato, lavoro!
Il Coaching è per me il filo d'oro che ha unito i puntini della mia vita.
Uno dei primi insegnamenti che ho ricevuto come Coach è stato che non si può sostenere il percorso di crescita delle altre persone se prima non si è compiuto il proprio.
Ed è stato ancora una volta cosi:
Per ben 27 anni, ho aderito allo schema del lavoro come biglietto da visita personale, conquistando l’ambitissimo posto fisso.
Ma, da un certo momento in poi, quel posto oltre che fisso è diventato stretto, grigio, soffocante: non mi permetteva di esprimere chi fossi, di dare voce alla mia passione e attenzione sempre più crescente per il benessere dell’essere umano e le questioni che lo riguardano. Mi svegliavo ogni giorno triste e arrabbiata.
Ho combattuto, a volte con me stessa e a volte con l'esterno, e, grazie al Coaching, ho fatto il salto e ho gridato al mondo chi sono.
Io sono una persona innamorata della vita e della gente, che ama vedere le persone felici e aiutarle ad esserlo.
Io ora sono Coach, di essenza e di professione.
Ascoltare te stessə non è una ribellione, è un tuo diritto.
Se anche tu vuoi esercitare il tuo diritto ad essere te stessə, io posso sostenerti.